Una graphic novel irriverente, incisiva, imperdibile, in cui Sted racconta come il patriarcato sia vivo e vegeto, fuori e dentro di noi.
Un j’accuse che ci immerge in un’attualità fatta di stereotipi patriarcali e che sguazza nelle vittimizzazioni secondarie e nella violenza: dal femminicidio di Giulia Cecchettin alle polemiche sulla cancel culture, dagli incel allo scandalo del sito “Mia moglie”, fino al grido “non tutti gli uomini” e al caso Pelicot.
Ma oltre a denunciare senza sconti dinamiche di potere, narrazioni tossiche e normalizzazioni di comportamenti inaccettabili, Sted ci porta un passo più avanti, verso una riflessione su soluzioni che siano sistemiche e collettive, così come lo è la violenza di genere. Opponendo alla retorica della mostrificazione l’idea di una giustizia trasformativa, questa graphic novel invita a immaginare un cambiamento culturale necessario, potente e radicale.

Progetto editoriale realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

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